martedì 8 settembre 2009

NO AL VOTO AGLI IMMIGRATI


No al voto agli immigrati. Lo vogliamo gridare forte a chi, in questi giorni, chiede a gran voce, il voto amministrativo per gli immigrati. Da anni se ne discute. Ancora non è stato fatto niente. Mi auguro che anche in futuro, non se ne farà niente. Primo: non è nel programma del Governo Berlusconi, infatti siamo convinti che se qualcuno, in campagna elettorale avesse detto che il PDL era per dare il voto agli immigrati, avrebbe preso molti meno voti. Secondo: deve votare soltanto chi ha la cittadinanza italiana. Per ottenerla, devi essere un cittadino modello, devi risiedere da almeno 10 anni in Italia, devi anche dimostrare di amarla questa Patria. Noi non ci stiamo a dare le chiavi di casa a chi è straniero; vota soltanto chi è italiano. Inoltre siamo assolutamente contrari anche alla riduzione del tempo per ottenere la cittadinanza italiana. Qualcuno propone 5 anni. Per noi è una sciocchezza. I 10 anni devono rimanere. Chi vuole decidere chi ci governa a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale deve dimostrare, in un lasso di tempo abbastanza breve, di meritare la cittadinanza. La Destra Arezzo, nei prossimi giorni, farà manifestazioni in tutto il territorio provinciale contro il voto agli immigrati. L'Italia agli italiani!

CRISTIANO ROMANI

PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO


cristiano.romani1@virgilio.it

lunedì 31 agosto 2009

CAPOLONA: QUANTI CRIMINALI CI RISIEDONO?


La notizia è di qualche giorno fa, ma è trapelata solo oggi: a Capolona è stato arrestato un pericoloso criminale rumeno, ricercato per vari gravi reati. I cittadini di Capolona sono attoniti. Nessuno sapeva che questo criminale risiedesse proprio nel bel mezzo di Capolona. Sembra inoltre che questo individuo avesse preso anche la residenza. Credo che sia lecito chiedersi se tutto ciò corrisponde alla realtà. Infatti, già da tempo, in Consiglio Comunale, avevo proposto che, chiunque prendesse la residenza nel nostro territorio, fosse attentamente controllato dal punto di vista penale; negando, eventualmente, la residenza a chi si fosse macchiato di reati. Come mai tutto ciò non è stato fatto? Anche in considerazione del fatto che, negli ultimi tempi, la popolazione è aumentata con un grande incremento di persone senza la cittadinanza italiana, credo che sia dovere di un'amministrazione attenta alla sicurezza e all'ordine pubblico, valutare attentamente chi diventa cittadino di Capolona. Nel prossimo Consiglio Comunale presenterò un'interrogazione urgente al Sindaco e riproporrò con forza il mio ordine del giorno, e chiederò di votarlo. Così i cittadini di Capolona valuteranno chi ha realmente a cuore la loro sicurezza.
CRISTIANO ROMANI
CONSIGLIERE COMUNALE DI CAPOLONA
cristiano.romani1@virgilio.it

LA VERGOGNA CHIAMATA EUROPA.


L'Europa chiede spiegazioni all'Italia sugli extracomunitari respinti in Libia che stavano per attraccare sulle nostre coste. Se fossimo gente che non si indigna ci sarebbe da ridere. Invece, visto che siamo gente dal sangue caldo, ci indignamo. E parecchio. I burocrati di Bruxelles, con tanto di portavoci e portaborse, non fanno mancare la loro voce critica ogni volta che il nostro paese, legittimamente, fa valere il proprio diritto alla sovranità nazionale. Il Governo fa bene a respingere gli extracomunitari che, senza alcun diritto ne permesso, vengono nel nostro paese. Fa bene a blindare le coste contro questa invasione senza freni. Siamo tutti d'accordo. Gli extracomunitari vanno aiutati. Si; ma a casa loro. Basta frontiere aperte. Basta invasioni barbariche. Basta prendersi la miseria di tutto il mondo. Prima vengono gli italiani, poi tutti gli altri. Se poi, i burocrati di Bruxelles hanno l'animo tanto gentile e caritatevole, perchè non prendono a casa loro tutte le persone bisognose del mondo. Siamo sicuri che nelle loro lussuose case e con i loro ricchi stipendi, potranno sfamare e alloggiare tanta gente bisognosa, togliendola dalle barche e dalle strade.

CRISTIANO ROMANI

PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO


sabato 29 agosto 2009

CORTONA: LA DESTRA SULLA CHIUSURA DELLA MENSA DEL SODO


La Destra di Cortona sente il dovere di intervenire sulla chiusura della mensa della scuola primaria a tempo pieno “Venuti” del Sodo di Cortona e di manifestare la sua solidarietà agli alunni, ai loro genitori e ai dipendenti comunali che hanno curato per anni ed in maniera lusinghiera tale servizio.
Non è nostra intenzione strumentalizzare la questione, ma non possiamo non condividere le ragioni della protesta che ha portato rapidamente a raccogliere le firme di tutti i genitori.
La risposta del sindaco Vignini, costretto a fissare un incontro con i papà e le mamme di quei bambini, è tardiva e dimostra emblematicamente le gravi responsabilità del nostro Comune.
Nella lettera che ha inviato alle famiglie e al dirigente scolastico del 1° circolo di Cortona, il sindaco ha sostenuto che non vi era “la possibilità materiale di mettere in atto i necessari lavori di ristrutturazione a causa dei tempi burocratici relativi a progettazione e bando, considerando anche il fatto che le ditte fermano ad agosto le proprie attività. Così l’Amministrazione ha dovuto intraprendere un’altra strada con l’intenzione di tutelare la salute degli utenti e di creare il minor disagio possibile. Il piano di intervento prevede la fornitura dei pasti del centro cottura di Terontola” come già avviene per le altre scuole del nostro Comune. La lettera prosegue ritenendo inevitabile “la chiusura della cucina della scuola, che non dispone di una dispensa a norma, non rispetta una corretta filiera di lavoro e, soprattutto, necessita di un ampliamento per consentire una corretta gestione in relazione all’aumentato numero di pasti”.
Noi de La Destra ci permettiamo di ricordare a Vignini che il sopralluogo tecnico dell’ASL per verificare le condizioni igienico-sanitarie della mensa risale al 2008 e c’erano, pertanto, i tempi tecnici per dare una risposta soddisfacente alle esigenze dei bambini e delle famiglie.
La verità è che la Sinistra che governa il nostro territorio sta perseguendo la politica indiscriminata dei tagli…. del tutto simile a quella del Governo che, soltanto a parole, dice di avversare.
La Destra è invece assolutamente contraria al taglio dei servizi pubblici, qualunque sia il colore dell’Amministrazione che li ispira.
A tutt’oggi, non esiste nel nostro Comune una valida programmazione della politica scolastica. Lo dimostrano gli affannosi tentativi che sono stati compiuti non più di due mesi fa, in piena campagna elettorale, per salvare la scuola elementare di Cortona.
Per questo motivo il sindaco ha tardato tanto ad accettare un incontro con i genitori degli alunni della scuola elementare a tempo pieno del Sodo di Cortona. La gestione dei servizi pubblici richiede cura, rigore e trasparenza. Un amministratore capace non ha alcun problema ad accettare il confronto con i propri cittadini. Le argomentazioni della protesta sono pienamente condivisibili: l’ottimo funzionamento della mensa attuale, la presenza di oltre cento alunni in questa scuola, il fatto che i tempi di cottura e di distribuzione dei cibi incidano sulla qualità degli stessi nonché sulle condizioni sanitarie.
Dubitiamo che queste argomentazioni possano essere prese seriamente in considerazione da chi ci amministra, adombrando ragioni di bilancio che non sussistono quando si tratta di favorire gli amici.
Restiamo sconcertati dalle parole del sindaco che non ha remore nell’affermare che la chiusura della mensa del Sodo rientra in una “programmazione di interventi sul servizio mensa che proseguirà negli anni”. Così come non crediamo che possa diventare uno strenuo difensore dei servizi pubblici chi milita ancora in un partito, il PDL, che governa con ministri dalle forbici molto più taglienti ed appuntite di quelle di un sindaco di provincia.

LA DESTRA CORTONA


NO ALLA MOSCHEA A SAIONE


La notizia è passata quasi in silenzio sui quotidiani aretini. Tra poco nella zona Saione a Arezzo sorgerà un luogo dove i musulmani potranno ritrovarsi e pregare o fare i loro sermoni. La Destra Arezzo si schiera decisamente contro la realizzazione di questo luogo. Crediamo che non ci siano le condizioni perchè questo avvenga, anche perchè i musulmani devono ancora dimostrare che nei loro sermoni, non vi siano incitamenti all'odio religioso contro i cristiani, non ci sia incitamento al terrorismo e non ci sia proselitismo per ingrossare le file dei terroristi islamici. I musulmani di Arezzo e chi è predisposto a fare sermoni, è disponibile a tradurre in italiano quello che viene detto durante queste funzioni religiose? E' disponibile a comunicare al Questore e al Prefetto, i nomi di chi farà i sermoni garantendo che non siano vicini al terrorismo? Inoltre, sono disponibili a firmare un documento nel quale viene affermato che anche i cristiani devono avere i loro luoghi di culto in tutti quei paesi dove la religione musulmana è più forte? Sono disponibili a fare delle pubbliche dichiarazioni in cui condannano fortemente gli assassini dei cristiani in quei paesi dove ancora si uccide chi non è musulmano? Ecco, se si realizzano tutte queste condizioni, è possibile avviare un dialogo anche per la realizazione di un luogo di culto per i musulmani. In caso contrario, La Destra Arezzo manifesterà e raccoglierà firme contro la realizzazione di questo luogo di culto.

LA DESTRA AREZZO


cristiano.romani1@virgilio.it

IL CT..SCHIERATO


Che il nostro amato CT Marcello Lippi fosse juventino (tanto da sbilanciarsi decisamente sulla vittoria del campionato della sua amata, facendo infuriare il tecnico dell'Inter Mourinho..) lo sapevamo; ma che addirittura scendesse nel campo della politica a favore del PD e contro il Governo (anche se sapevamo tutti le sue tendenze politiche, nonostante barche e miliardi..), pochi se lo sarebbero aspettati. Prima la sua dichiarazione che avrebbe votato alle primarie del PD (con preferenza al candidato Marino..), poi, qualche giorno dopo, si è schierato contro la tessera del tifoso dicendo palesemente che gli sembrava un provvedimento in odor di schedatura. Apparte che simili giudizi non competono a lui (non si occupa di ordine pubblico..), ma soprattutto, la FIGC ha espresso parere positivo al provedimento. Ora le cose sono due: o Lippi, con il suo carico di notorietà, vuole entrare in politica oppure, visto il ruolo che ricopre, dovrebbe esimersi dall'esprimere giudizi che non gli competono. Noi vorremmo che si realizzasse la seconda opzione: faccia bene il Commissario Tecnico della Nazionale e lasci stare la politica. In caso contrario, lasci miliardi e prestigio e scenda in campo per il PD. Vedrà che amministrare uno Stato e garantire ordine pubblico è molto più difficile che allenare una squadra di calcio ( e soprattutto molto meno remunerativo...).

CRISTIANO ROMANI

PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO


cristiano.romani1@virgilio.it

mercoledì 26 agosto 2009

GIUSTIZIA E' FATTA


Finalmente! Dopo quasi 9 anni, la giustizia europea si è espressa. Il carabiniere Placanica sparò per difendersi. Sparò perchè un individuo voleva ferirlo (forse ucciderlo) tirandogli addosso un estintore. Sparò perchè non c'era altro da fare. 9 lunghi anni ci sono voluti perchè venisse fuori quello che tutta Italia sapeva già. E cioè, che in quei giorni, Genova fu messa a ferro e fuoco da balordi imbevuti di ideologia che avevano come unico scopo, creare disordini e violenza individuando come unico nemico lo Stato e le Forze dell'Ordine che lo difendevano. La sinistra, su questa morte, ci ha speculato. I giornali hanno scritto di tutto (molte volte grossolane bugie). La famiglia Giuliani ha tenuto conferenze e addittato tutto e tutti, pontificando e facendoci la morale. Ma forse, se Carlo Giuliani è morto, la colpa è anche la loro; magari un sano schiaffone quando ci voleva, avrebbe evitato questa tragedia. Ora il Governo faccia la sua parte. Riabiliti quel povero carabiniere. Cancelli l'intestazione di un'aula del Senato a Carlo Giuliani. Faccia ricorso contro i 40 mila euro da dare alla famiglia Giuliani. Nemmeno un euro deve essere versato da parte dello Stato, a chi si macchiò di simili crimini.

CRISTIANO ROMANI

PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO


cristiano.romani1@virgilio.it