Cristiano Romani e Roberto Severi, rispettivamente Portavoce e Vice Portavoce de La Destra di Arezzo oggi saranno a Roma dal Segretario Nazionale Senatore Francesco Storace per una riunione di tutti i Portavoce provinciali toscani de La Destra. Lo rende noto il Direttivo provinciale de La Destra.
mercoledì 16 gennaio 2008
PIENA SOLIDARIETA' AL PAPA
"Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al Santo Padre e al Vescovo Bassetti per la vergognosa intolleranza ideologica di gruppi di pseudostudenti di sinistra ideologizzati e vagabondi imbeccati da professori che, non hanno permesso al Santo Padre (purchè invitato), di poter esprimere il suo pensiero in una importante Università come La Sapienza -con queste parole inizia la nota di Cristiano Romani, Portavoce provinciale de La Destra di Arezzo-. Quello che è successo ieri all'Università La Sapienza scuote le coscienze, indigna credenti e non,impone che la politica prenda posizione su valori che si stanno mettendo in dubbio. Non era mai successo che si impedisse al Sommo Pontefice di parlare e poter esprimere il suo pensiero; accade oggi in Italia e questo deve portare tutti a riflettere e a vigilare. La Destra di Arezzo-conclude Romani-esprime sconcerto e rabbia e invita tutti i politici con un buon di buon senso, a emarginare questi gruppi di pseudostudenti e tutti quei professori che li imbevono di ideologie morte e sepolte.La scuola italiana non ha bisogno di questa gente."
venerdì 11 gennaio 2008
NO AI RIFIUTI DI NAPOLI IN VALDARNO
"Che Bassolino,la Jervolino e Pecoraro Scanio si tengano i rifiuti a Napoli. Quà in Valdarno la munnezza della Campania non deve arrivare; la gente del Valdarno non merita questo-così inizia una nota di Cristiano Romani,Portavoce provinciale de La Destra di Arezzo-. La disponibilità data per accogliere le migliaia di tonnellate di rifiuti della Campania da parte del Presidente Martini e del suo Assessore competente è stata a dir poco irresponsabile; gia gli abitanti del Valdarno sopportano ogni giorno l'arrivo di centinaia di TIR da tutta Italia con migliaia di tonnellate di rifiuti e,sovraccaricarli anche della sporcizia di Napoli, sarebbe un evento disastroso. Faccio appello a tutte le forze politiche del centro-destra per una manifestazione comune in difesa del Valdarno e per gridare un forte NO a questo scempio che si stà consumando. La Destra,se la gente lo vorrà, è pronta ad azioni clamorose per bloccare i TIR che arrivano dalla Campania. Intanto-conclude Romani-mettiamo a dispozione una linea diretta per eventuali informazioni e adesioni alla protesta. Info line La Destra Arezzo 348/7498161 e-mail: cristiano.romani1@virgilio.it Blog: www.ladestraarezzo.blogspot.com
giovedì 10 gennaio 2008
A AREZZO EMERGENZA RIFIUTI COME A NAPOLI?
"La Destra di Arezzo,gia molti mesi fa aveva lanciato l'allarme;se non raddoppiamo il termovalorizzatore e non aumentiamo la raccolta differenziata,rischiamo di fare la fine di Napoli e della Campania. Questo,in una terra civile come la nostra,è inconcepibile-così inizia una nota di Cristiano Romani, Portavoce provinciale de La Destra di Arezzo, che interviene sul problema dello smaltimento dei rifiuti-. La cosa che lascia esterefatti è che il Sindaco Fanfani,con un vistoso dietro-front,dica che non ci sono le condizioni per realizzare la seconda linea del termovalorizzatore. Ma di quali condizioni parla? Forse di quelle politiche stretto com'è tra i niet di Rifondazione e dei Verdi. Arezzo non può permettersi i No dei Verdi e della Sinistra estrema,perchè poi il risultato sarebbe quello che avremmo in Campania. Inoltre-continua Romani-come è stato dimostrato, i termovalorizzatori rappresentano un grande volano di sviluppo in termini di posti di lavoro e di produzione dell'energia per il territorio che li ospita. Nonostante gli allarmismi infondati di Roggiolani, i rischi per la salute sono molti limitati ripetto alle discariche. E' chiaro che per gli abitanti di San Zeno dovranno essere attuate tutte quelle infrastrutture e i controlli sanitari per limitarne i disagi ma,una politica responsabile deve guardare all'interesse generale. E questo La Destra di Arezzo vuol fare. Chiedo-conclude Romani-una presa di posizione forte e chiara anche di tutti i partiti del centro-destra. Chi si tirasse fuori da questa ottica in nome magari di un facile consenso,condannerebbe,ancora una volta, il centro-destra qua a Arezzo,alla sconfitta."
mercoledì 9 gennaio 2008
APPUNTAMENTI DE LA DESTRA DI AREZZO
Questa sera, alle ore 18,30 al Caffè dei Costanti, in Piazza SanFrancesco di Arezzo, Cristiano Romani e tutti i dirigenti provinciali de La Destra, sono invitati dai Circoli del Buongoverno di Daniela Manganelli per una manifestazione. Lo rende noto il Coordinamento provinciale de La Destra di Arezzo.
lunedì 7 gennaio 2008
LA SITUAZIONE CATASTROFICA DELLA VIABILITA' IN CASENTINO
"Il blog de La Destra di Arezzo è sempre più letto. Lo testimonia il fatto che tanti navigatori del web ci scrivono.Oggi ci ha scritto un abitante del Casentino, per segnalare i gravi disagi della viabilità di questa bellissima valle, con una strada di fondovalle (le varianti e le bretelle sono un'aspirina dato a un malato terminale) che non risponde più alle esigenze di cittadini, industrie e turisti: se poi ci mettiamo il fallimento del Trenino del Casentino, con i disservizi che da ma con i tanti, troppi miliardi spesi per ammodernare la linea e per comprare il nuovo treno, l'Elfo,che il più delle volte è fermo, comprenderete tutti che il disastro è completo. A voi le riflessioni; spero che il Presidente della Provincia (che è un casentinese) legga e rifletta sui disastri della sua gestione..."
CRISTIANO ROMANI
PORTAVOCE PROVINCIALE LA DESTRA
Quasi settimanalmente vengono pubblicati sulla stampa locale articoli che denunciano la grave situazione dei trasporti ferroviari con cui gli aretini ormai convivono senza speranze.
In particolare la situazione casentinese e dei treni ad Alta velocità verso le grandi città ormai non sono più sostenibili.
Sembra quasi che quando a pagare siano i cittadini tutto debba tacere ed andare avanti senza la minima preoccupazione.
Come mai i politici della nostra città e della nostra provincia tacciono?
Parliamo prima del Casentino.
In una valle dove l’industria ha fatto storia e che ancora tutt’oggi vede diverse aziende medio-grandi crescere ed aumentare il loro posizionamento in Italia e nel mondo che sia il trasporto su gomma l’unico modo per trasportare la merce è davvero grave. Se poi pensiamo che la statale Umbro-Casentinese non è un’autostrada a quattro corsie la cosa diventa ancora più seria.
Decine e decine di TIR viaggiano quotidianamente, anche la notte, su e in giù per il Casentino che dovrebbe essere una terra paessagisticamente da conservare e non da inquinare.
Le aziende quindi non sono messe bene e il singolo cittadino? Beh forse ancora peggio.
Il mitico trenino del Casentino percorre la tratta STIA – AREZZO di 50 KM circa in 1.20 ore.
In 50 KM circa ci sono oltre 10 fermate. Binario unico, quindi scambi con lunghe soste.
In una situazione del genere allora la LFI cosa fa? Acquista treni nuovi il mitico ELFO, che sarebbe anche funzionalmente più veloce del vecchio mitico trenino del Casentino, ma che per colpa della tratta non riesce a sprigionare tutta la sua potenza.
Infine come la ciliegina sulla torta mettiamoci il fatto che l’ultimo collegamento da Arezzo per il Casentino è alle ore 20:28 con l’autobus che sostituisce il treno. Questo vuol dire per fare un esempio che un lavoratore che termina alle 20:00 di lavorare in Pescaiola non riuscirà a prenderlo di conseguenza è costretto a venire in macchina.
venerdì 4 gennaio 2008
CHE NON SI AZZARDINO A AUMENTARSI LO STIPENDIO
"Che non si azzardino, i nostri onorevoli parlamentari, a aumentarsi lo stipendio. Non esiteremmo un solo istante a scendere in Piazza con la gente e per la gente per dar voce alla protesta del popolo-così inizia una nota di Cristiano Romani, Portavoce provinciale de La Destra di Arezzo e provincia-. Bene ha fatto il nostro segretario nazionale, sen.Francesco Storace, a rinunciare fin da subito al probabile aumento di stipendio. Oggi un uomo a Bari si è dato fuoco spinto dai debiti che non riusciva più a pagare; le famiglie non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, petrolio in ascesa senza freni, aumento indiscriminato di tasse, autostrade, canone tv, mutui alle stelle, etc..etc.. E la casta che fa? Vuole aumentarsi lo stipendio. Invito tutti i politici a una seria riflessione; c'è il rischio concreto-conclude Romani-che la corda, se tirata troppo, si rompa; e allora sarebbero dolori per tutti."
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