giovedì 13 gennaio 2011

RIGUTINO:PAROLE SU HIMMLER SBAGLIATE,MA ESISTE UN PROBLEMA ROM


"Le parole su Himmler e sui Campi di concentramento da parte di Don Virgilio di Rigutino, sono sbagliate e fuori luogo,ma è inutile negare che esista un problema Rom. Questi signori vengono in Italia,usufruiscono gratis dei nostri servizi sociali,delle nostre scuole,delle aeree urbane che gli vengono messe a disposizione dai Comuni,usufruiscono della carita' delle parrocchie,come nel caso di Rigutino,in molti casi,vengono costruiti alloggi popolari e villette proprio per loro(magari a discapito degli italiani..)e poi cosa fanno? Invece di ringraziare gli italiani che con le tasse permettono tutto cio';rubano,danneggiano gli immobili magari per vendere rame e ferro,vagabondano per la città in cerca di elemosina,e in qualche caso,commettono reati gravi. Tutto questo è inaccettabile. Per questo a don Virgilio di Rigutino va la solidarietà de La Destra per i furti subiti. In primavera,quando il centro-destra governera' il Comune di Arezzo,il problema dei Rom sul territorio comunale verrà risolto:o questi signori si integrano,lavorano,e non commettono reati,oppure per loro,sul nostro territorio comunale,non ci sara' piu' spazio."
LA DESTRA AREZZO
COORDINAMENTO PROVINCIALE

lunedì 3 gennaio 2011

IL RUMENO...FURBETTO

Noi aretini siamo tutti molto contenti che un rumeno si sia fatto 2500 km per far partorire sua moglie nel nostro ospedale. Pero' fin da subito,a noi de La Destra di Storace,qualcosa non tornava.. E infatti.. Ecco che stamani,in tutti i quotidiani locali,il buon rumeno fa una bella intervista e chiede:casa,diritti,lavoro. E bravo rumeno. Sembra che gli aretini siano tutti fessi. Apparte il tono ironico,quello che e' successo in questi giorni da parte di questo signore,rischia di creare un pericoloso precedente. Perche' c'è il rischio concreto che,altri disperati,vengano a far partorire le proprie mogli,nelle nostre strutture,e poi,con queste povere creature,sia impossibile rispedirli al loro paese. Questo non deve accadere. Deve essere chiaro a tutti che,qua in Italia,rimane soltanto chi ha un lavoro,una casa,e si comporta bene;gli altri,devono essere espulsi e rimandati a casa loro. Anche per chi fa il furbo,come questo signore rumeno. Il bambino si cura,si accudisce,si nutre,ma contemporaneamente,le autorità preposte,prendono accordi con le autorità rumene per riprendersi il loro connazionale,trovandogli in Romania,casa,lavoro,diritti.
LA DESTRA DI STORACE
COORDINAMENTO PROVINCIALE DI AREZZO

sabato 1 gennaio 2011

LA VERGOGNA DEGLI AUMENTI DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI


QUESTA E' LA MAIL CHE HO SPEDITO ALLA SOCIETA' AUTOSTRADE PER PROTESTARE CONTRO I RINCARI AUTOSTRADALI. UNA VERGOGNA ASSOLUTA! DOPO I DISASTRI DELLA NEVE,LE AUTOSTRADE PIENE DI BUCHE,LA CRISI ECONOMICA,QUESTI FARABUTTI (COSI' VANNO CHIAMATI),FANNO GUADAGNI MILIONARI SULLA PELLE DEI PENDOLARI.
E QUANDO SI DEVE FARE UN'AUTOSTRADA,CHIEDONO I SOLDI ALLO STATO.
HO INFORMATO DI QUESTO IL NS SEGRETARIO STORACE E IL COORDINATORE REGIONALE TILGHER,PERCHE' INTERVENGANO PRESSO IL GOVERNO PER FAR CANCELLARE QUESTI ODIOSI AUMENTI.
ALMENO,QUESTI SIGNORI,PROVASSERO UN PO' DI VERGOGNA.
salve
sn un pendolare che quasi tutti i gg fa il tratto gestito da voi da firenze a arezzo e viceversa.
l aumento che avete applicato sui pedaggi è scandaloso,vergognoso.
nn basta il momento di difficolta' che sta attraversando l'italia,nn basta la scandalosa gestione vostra in occasione delle recenti nevicate,nn basta che le autostrade siano piene di buche e scandalosamente arretrate,avete anche il coraggio di aumentare il pedaggio.
nn provate un pò di vergogna?
essendo anche un personaggio politico,faro' pressioni in tutte le sedi x fare in modo che questi aumenti scandalosi vengano cancellati.
fate i soldi e utili miliardari sulla pelle delle persone che vanno al lavoro tutti i giorni.
vergogna!!
cristiano romani

mercoledì 29 dicembre 2010

LOTTA ALLA PROSITUZIONE:DA FANFANI SOLO BALLE


Fanfani si accorge dopo 5 anni che all'Olmo,S. Zeno,il Torrino,ci sono le prostitute. E guarda caso se ne accorge a pochi mesi dalle elezioni. A Natale,gli aretini sono piu' buoni,ma non sono piu' fessi. La crociata del Sindaco e' demagogica e strumentale. Demagogica perche' i residenti di quelle zone abbandonate dall'Amministrazione Fanfani,hanno a piu' riprese denunciato la situazione insostenibile dovuta a questo "mercato",strumentale perche' grazie all'operato del Questore e del Capo della Squadra Mobile di Arezzo,già si stanno attuando politiche sempre piu' efficaci contro la prostituzione. Per questo,Fanfani racconta balle. Le ha raccontate in 5 anni di sua amministrazione,ora,nel periodo di campagna elettorale,queste,aumenteranno a dismisura.
LA DESTRA AREZZO
COORDINAMENTO PROVINCIALE

martedì 28 dicembre 2010

CAPOLONA:E ADESSO CHI PAGA?


E adesso chi paga? Questo, giustamente, si chiede il “libero cittadino” autore dello striscione (in foto)
trovato appeso sui resti dello stand della festa paesana, collassato venerdì 17 dicembre sotto il peso della neve.
E adesso chi paga? Pretenderanno di sapere i consiglieri d’opposizione a Capolona Cerofolini, Bianchi e Romani, che presenteranno un’interrogazione urgente in Consiglio, con l’obiettivo di individuare i responsabili di questo autentico scempio di patrimonio e denaro pubblico e pretendere che paghino, fino all’ultimo euro.
“Quello stand non doveva essere lì – esordiscono i tre esponenti dell’opposizione – viene di solito montato a giugno per la festa paesana, riutilizzato saltuariamente durante l’estate, ma da settembre non serve più a nulla. Perché nessuno l’ha smontato? Perché il Sindaco o l’assessore competente, passando dalla centralissima Piazza Martiri della Libertà tutti i giorni e vedendo il gigantesco stand ancora inutilmente in piedi, non si sono preoccupati di sollecitarne la rimozione?
È stata la neve, ma poteva esser la pioggia oppure un atto vandalico, ma il risultato sarebbe stato il medesimo: un bene che appartiene a tutta la comunità irrimediabilmente rovinato, da buttare. E tutto ciò solamente per la non più tollerabile negligenza di chi ci amministra, che in 5-6 mesi si è letteralmente dimenticata di smontarlo, lasciandolo lì, come si fa con uno scatolone dietro ad una porta.
Siamo di fronte all’ennesimo episodio di mala-amministrazione della Giunta-Brogi, maestra di disorganizzazione e d’inerzia amministrativa: con l’aggravante questa volta d’aver procurato un danno economico a tutta la comunità di Capolona.
Tra l’altro, si è atteso otto giorni prima rimuovere la “carcassa” dello stand, senza nemmeno provvedere a transennarla decentemente: sistemata all’interno di un parco pubblico, un bimbo avrebbe potuto tranquillamente accedervi e rimanere schiacciato da un eventuale, ulteriore crollo.
Da troppo tempo denunciamo l’assenza di coordinamento politico-amministrativo dell’attività dei dipendenti comunali, che anche questa volta, ne siamo certi, saranno i veri capri espiatori, vittime del solito scarica-barile da parte della Giunta.
Qualcuno dovrà pagare – assicurano i 3 consiglieri - saremo garanti della verità, chiedendo ed ottenendo che il responsabile politico della vicenda paghi, con le proprie dimissioni e comunque pagando fino all’ultimo euro il danno causato. Dovessimo poi trovarci davanti al solito “muro di gomma”, non esiteremo a rivolgerci alla magistratura. In nome della comunità capolonese.

martedì 21 dicembre 2010

SUBBIANO:NO A NUOVI CENTRI COMMERCIALI


La Destra Arezzo e' contraria a qualsiasi altro nuovo centro commerciale a Subbiano. Non si puo' essere contrari a nuovi insediamenti commerciali a Arezzo,per esempio nell'area Lebole,e essere favorevoli o silenti a Subbiano. Noi siamo contrari a Arezzo e lo siamo anche a Subbiano. Un nuovo centro commerciale,sulla falsariga di quelli gia' esistenti,metterebbe in ginocchio gli esercizi commerciali di Capolona,Subbiano e di tutto il basso Casentino e questo,in un momento di crisi economica,sarebbe devastante. Noi siamo dalla parte di chi,da anni e con fatica,tiene in piedi le attivita' commerciali nei centri e nelle frazioni sperdute di Capolona e Subbiano,svolgendo oltrechè un'attivita' commerciale,anche una funzione sociale e di controllo del territorio. Siamo anche favorevoli pero',a nuovi insediamenti commerciali a Capolona e Subbiano,di attivita' commerciali e di tipologie di prodotti che non siano presenti sul nostro territorio;avendo così il duplice risultato di portare gente nelle nostre zone e,soprattutto,di non confliggere,con le attivita' commerciali già esistenti.
LA DESTRA DI STORACE
COORDINAMENTO PROVINCIALE AREZZO
UFFICIO STAMPA

martedì 14 dicembre 2010

AREZZO,COMUNALI 2011:SI A ACCORDI CON L'UDC,NO A FLI.


Quello che è successo oggi alla Camera,ha fatto capire a tutti, che per governare,e bene,c'è bisogno di maggioranze chiare e forti. Per questo anche alle Comunali di Arezzo,c'è bisogno che,intorno al Sindaco Sestini,si formi una maggioranza e una squadra capace di sorreggerla e di supportarla nelle scelte che farà. Per questo,La Destra Arezzo vede con favore un eventuale accordo con l'UDC,a cui ci legano valori e amicizia oltrechè esperienze di governo locali molto produttive,ma,con altrettanta chiarezza dice un No forte a qualsiasi accordo con gli uomini di Fini. Non c'è necessità di guerriglie giornaliere,di estenuanti mediazioni,di personalismi irresponsabili,di stravolgimenti programmatici,di Consiglieri comunali che cambiano casacca per,magari,mettere in difficoltà il Sindaco e alzare il prezzo politico e di interesse personale. Viceversa c'è bisogno di una maggioranza solida,coesa che sia riunita su un programma chiaro sul quale gli aretini hanno riposto la fiducia. Come dice anche in queste ore il Presidente Berlusconi,con i Finiani abbiamo chiuso. Giusto,tanto e' vero che qui a Arezzo,noi non vogliamo avere niente a che fare con loro. Ultima annotazione:FLI Arezzo ha smentito che sia stata mai fatta un'offerta a Romani per passare con loro. Purtroppo stanno dicendo cose non vere:tanto e' vero che alla telefonata fatta dal dirigente di FLI di Grosseto su mandato del Coordinatore Regionale Pollina,hanno assistito almeno altre 3 persone.
LA DESTRA DI STORACE
COORDINAMENTO PROVINCIALE DI AREZZO