sabato 5 dicembre 2009

LE SPESE INUTILI DEL SINDACO BROGI


Addetti stampa, programmatori e controllori di computer,consulenze varie assolutamente inutili per decine di migliaia di euro all'anno. Queste sono le spese inutili della Giunta di centro-sinistra di Capolona. Peccato che l'addetto stampa (una società aretina, il cui Presidente ha convenzioni molto sostanziose con altri Comuni,per esempio quello di Arezzo..),sia personale del Sindaco,senza che il Consiglio Comunale se ne possa avvalere. Era proprio necessario un addetto stampa del Sindaco per un Comune con poco più di 5000 abitanti? Inoltre,il Sindaco Brogi aveva preso un impegno di fronte al Consiglio Comunale (dietro una mia interrogazione) a cessare questa convenzione a metà del 2009;invece questa convenzione è stata rinnovata fino a fine anno. Programmatori e controllori di pc fanno parte delle convenzioni. Peccato che i Consiglieri di minoranza,quando vanno in Comune per guardare atti e delibere,debbano chiedere in prestito il pc ai dipendenti del Comune,disturbandoli nel loro lavoro,nonostante il Sindaco Brogi avesse preso un impegno a dotare i Consiglieri Comunali di un pc per la consultazione di atti,cosa che,dopo quasi un anno e mezzo,non è avvenuta. Per non parlare di consulenze e incarichi dati in giro,cosa questa che non se ne sente l'utilità,visto il personale numeroso e qualificato del Comune. E' scandaloso tagliare risorse ai cittadini e ai servizi e poi tollerare lo sperpero di denaro pubblico in questo modo. Denuncierò la cosa nel prossimo Consiglio Comunale.
CRISTIANO ROMANI
CONSIGLIERE COMUNALE DI CAPOLONA
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giovedì 3 dicembre 2009

IL FUORI ONDA....


Oramai non ci sono più dubbi, l'uomo ha gettato la maschera. Fini vuole fare le scarpe a Berlusconi. Il tono del famoso fuori onda la dice lunga su cosa pensi Fini di Berlusconi. Che i due non si fossero mai amati è cosa nota, ma ora siamo al disprezzo totale e alla guerra intestina dentro il PDL dai risvolti inquietanti e imprevedibili. I distinguo e le prese di posizione di Fini oramai non si contano più,in un gioco al massacro di cui può avvantaggiarsi soltanto una sinistra oramai morta e sepolta. Che cosa vuole Fini? Dove vuole andare Fini? Tutti se lo chiedono ma nessuno sa dare una risposta certa. Nel PDL è minoritario, molti addirittura vorrebbero cacciarlo, il fatto è che,tra non molto, per Fini, nel PDL, non ci sarà più posto. Chi prenderà il posto di Fini nel centro-destra? Una riflessione politica mia personale, mi porta a dire che dovrebbe essere La Destra. Una destra sociale,nazionale,popolare. Una destra che mantega fede agli impegni presi sia con gli elettori che con la coalizione. La Destra che deve essere alleata del PDL, ma non deve sciogliersi in esso. C'è spazio a destra. Uno spazio che storicamente non può e non deve coprire la Lega, ma che dobbiamo coprire noi. Uno spazio immenso in questa fase storica. Saremo in grado?
CRISTIANO ROMANI
PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO
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REFERENDUM CONTRO LE MOSCHEE ANCHE A AREZZO


Se faranno le moschee a Arezzo, La Destra è pronta a raccogliere le firme per indire un referendum cittadino contro le moschee. Credo che un partito di destra debba prendere una posizione molto netta e forte contro l'invasione dell'Islam nel nostro paese. Molti cittadini incontrati in questi giorni,anche a seguito del referendum svizzero,hanno espresso la loro convinzione che anche a Arezzo si debba dire un No forte e netto contro le moschee sul territorio del nostro Comune. Già nei mesi scorsi, La Destra aveva preso una posizione contraria alle moschee che,magari nei fondi o nei garage, si stanno creando in varie zone di Arezzo; inoltre avevamo chiesto che gli Imam facessero,nelle mani del Prefetto, una dichiarazione contro il terrorismo che, a tutt'oggi, non è stata fatta. Per questo,visto che non è stata presa una posizione così netta e forte contro il terrorismo da parte dei rappresentanti islamici a Arezzo, ci mobiliteremo contro le moschee. Per difendere la nostra cultura e i nostri valori.
CRISTIANO ROMANI
PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO
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sabato 28 novembre 2009

LO UCCIDERANNO...


Morirà. Di questo passo, Berlusconi morirà. La guerra che le procure della Repubblica di tutta Italia, gli stanno scatenando contro; il milionario divorzio chiesto dalla ex moglie; il risarcimento milionario all'"integerrimo e onesto" imprenditore De Benedetti, finiranno per fiaccare un uomo dalla tempra forte e combattiva, ma che ha sempre 73 anni,come Berlusconi. Nemici all'interno della coalizione di governo, non mancano,anzi..La guerra scatenata contro di lui è totale. Chi gli è vicino,lo descrive provato e stanco,quasi apatico, anche se la voglia di combattere è la stessa. Siamo di fronte a uno dei passi più drammatici della storia della nostra Repubblica. Bene ha fatto il Presidente della Repubblica a richiamare ai propri doveri i magistrati,sempre più divi della tv e sempre meno in prima linea per combattere il crimine. Bene ha fatto, a mio avviso, il Premier a serrare le fila della sua coalizione; le decisioni si prendono a maggioranza, chi ci sta bene, chi non ci stà è fuori. Berlusconi ha pestato tanti piedi,ha rotto tanti equilibri, ha tanti nemici che vogliono che si tolga di mezzo, per riprendere quello che pensano loro,magari riportando la storia dell'Italia, indietro di qualche anno. Vedo tanti movimenti al centro..(Rutelli, Fini, Casini..),i poteri forti,tutti impegnati a disarcionare il Cavaliere. Ci riusciranno? Non so.. L'uomo Berlusconi ci ha abituato a sorprese inimmaginabili. Forse ce la farà anche stavolta..
CRISTIANO ROMANI
PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO
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NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.


L'acqua deve rimanere un bene pubblico e accessibile a tutti. Diciamo quindi con forza NO alla privatizzazione di questo bene essenziale e primario per tutti. Da questo governo non ci saremmo aspettati che portasse a compimento un progetto che era stato portato avanti dalla sinistra. Le grandi multinazionali,metteranno le mani su un bene di inestimabile valore, indispensabile per la vita umana. Noi aretini, proviamo quotidianamente sulla nostra pelle e sulle nostre tasche, la disastrosa esperienza di Nuove Acque. Per questo,nelle prossime settimane,La Destra sarà nelle piazze per raccogliere le firme contro questo provvedimento che, se da un lato, riempirà le tasche delle multinazionali, svuoterà quelle della povera gente. L'acqua è e deve rimanere un bene pubblico.
CRISTIANO ROMANI
PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO
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domenica 22 novembre 2009

STRONZO E' CHI RINNEGA LE PROPRIE IDEE..


Diciamolo chiaramente: da uomini e donne di destra, abbiamo sempre combattuto chi, per proprio tornaconto personale e politico, cambia idea frequentemente. Il Presidente della Camera, oramai, ci ha abituato a una giornaliera e continua piroetta a 360 gradi di quelle che, fino a poco tempo fa,erano le sue idee. Definire "Stronzi" chi combatte l'immigrazione clandestina,mettendo addirittura in discussione la legge che porta anche il suo nome, fa rimanere sbigottiti. Ma oramai, dall'On. Fini, ci aspettiamo di tutto. Ben inteso. Se lui cambia idea spesso, lo può fare. Ma la domanda che ci poniamo è questa: ma ai suoi elettori, quegli elettori di destra che hanno sempre votato per lui, credendo che fosse un politico coerente,un politico che credeva in certi valori, mettendo gli italiani sempre al primo posto, cosa gli racconterà ora? Come si giustificherà? E' per questo che in Italia c'è bisogno di una destra vera che creda in un partito moderno con valori antichi. Per questo,ancora oggi,mi sento ancora più di destra. E se per l'On. Fini contesta le mie idee definendomi stronzo, be, posso dirgli che sono orgoglioso di essere stronzo e di avere le mie idee e valori. Valori autenticamente di destra.
CRISTIANO ROMANI
PRESIDENTE PROVINCIALE LA DESTRA AREZZO
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sabato 21 novembre 2009

LA DESTRA: IL PRESIDENTE CAROTI SI DIMETTA


Il Presidente Caroti si deve dimettere. Lo chiediamo con forza. Quello che è successo è di una gravità assoluta. Il dott. Caroti era colui che, nella legislatura Lucherini, veniva in Consiglio Comunale con i guanti bianchi, per simboleggiare le "mani Pulite" contro il malaffare. Quei guanti bianchi,ora, sono sporchi di sangue. Sangue di un'omicida che, è stato ricevuto con tutti gli onori, nella Sala del Consiglio Comunale. Per questo si deve dimettere. Per restituire dignità e decoro ad una istituzione profanata. E dovrebbero dimettersi anche i Consiglieri di Rifondazione, Paolucci e Tulli, che quella manifestazione l'hanno voluta e promossa. Da loro, in questi giorni, nemmeno una parola sulla vicenda. Forse l'imabarazzo è evidente. O forse, consapevolmente, hanno voluto fare un brutto tiro, al massimo rappresentante, in Consiglio Comunale, del loro partito.
CRISTIANO ROMANI
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